Cucciolo aveva contratto un piccolo virus, un po' di gola arrossata. Febbriciattola notturna da 37,5. Lo segnalo al medico dell'ambulatorio vaccinale, forte delle indicazioni che davano come controindicazione febbre da 38.5. Il medico "sta benissimo !". Bene, procediamo. La sera la febbre sale, sento il pediatra, gli racconto tutto. Per il momento è il virus, dobbiamo vedere come procede. Procede male. Dopo 3 giorni la febbre sale, ma proprio tanto, il termometro supera i 40, la tachipirina la fa scendere a 39 per poco, 4 ore, poi risale, ricorriamo al ghiaccio di notte. Una sera a mezzanotte non misuro nemmeno, talmente Cucciolo è bollente e delira, passo subito al ghiaccio. Puntini rossi dappertutto, è l'effetto collaterale del primo vaccino, quello del morbillo. Forse anche la parotite insieme, perché ci sono anche le ghiandole del collo gonfie. Passa la prima settimana, la prima paura, un paio di giorni sfebbrato, poi tutto ricomincia. Perché il libricino degli effetti collaterali dava 3 intervalli di tempo ovvero uno per vaccino: dopo 3 giorni, dopo 5 giorni, entro 12 giorni. Ecco, all'undicesimo giorno arriva l'effetto collaterale del vaccino della rosolia: ancora febbre e macchiette rosa più lievi di quelle della settimana prima. Tre settimane di asilo nido perso, tre settimane di lavoro perso, per me. Tutto il mese di settembre (climaticamente splendido) perso chiusi in casa. Ma non finisce qui. Il sistema immunitario di cucciolo é indebolito. Da ottobre a gennaio ci siamo infilati in un tunnel di virus, uno dietro l'altro, uno al mese. Altre settimane di nido e lavoro perso. Anche un bel danno economico.
A proposito, a posteriori (del senno di poi ne son piene le fosse) ho letto un sacco di articoli sui pericoli delle vaccinazioni. Per il futuro, meglio scegliere informati. Il vaccino MPR è pericoloso perché contiene i virus vivi ("attenuati"). Per questo il bambino DEVE stare BENE. Entrambi i miei pediatri (pubblico e privato) mi hanno confermato che il vaccino non doveva essere somministrato in una situazione virale dichiarata.
Secondo spunto. Una mia collega è stata dubbiosa (dopo la mia esperienza) sul far somministrare alla figlia il vaccino MPR. Dopo tante esitazioni ha deciso di sì. Per una strana coincidenza, anche sua figlia ha trascorso i mesi successivi contraendo virus e malattie infettive al nido. Risultato: crescita rallentata della figlia, ritiro dal nido per un anno.